Italia alla Berlinale 2020

Le cinéma italien est à l'honneur dans le palmarès de la Berlinale 2020 : Elio Germano, meilleur acteur pour son rôle de Antonio Ligabue, peintre naïf italien (1899-1965) et Favolacce des frères Damiano et Fabio d'Innocenzo, ours d'argent pour le scénario. “Il nostro film è una favola dark tra Italo Calvino e Gianni Rodari – dicono i fratelli D’Innocenzo – È un film che dovevamo fare il prima possibile perché in qualche modo parla della nostra infanzia ed era importante per noi poter risalire, prima di dimenticare tutto, a come noi adolescenti vedevamo il mondo”.



parma capitale della cultura 2020


Le cimetière de Gênes

Le cimetière monumental de Staglieno, est sans doute le plus spectaculaire d’Europe et l’un des plus visités au monde. La nécropole néoclassique, vaste de 160 hectares, étend le long de ses allées près de 10 000 statues saisissantes de réalisme. Sculptées depuis 1851, elles immortalisent des Génois nobles et bourgeois, désireux d’être représentés avec les symboles du travail qui leur avaient garanti le succès (ancres, livres, engrenages...).



halloween in sardegna - su mortu mortu


Comme c’est le cas dans le monde anglophone pour la fête d’Halloween, également en Sardaigne, la tradition locale veut que les enfants parcourent les rues du village durant cette nuit d'automne en récitant des formules en dialecte en échange de petits cadeaux, généralement des noix et des châtaignes. Selon la tradition insulaire, la veille de la Toussaint voit la préparation d'un dîner pour les âmes voyageuses à base de macaroni frais, de vin et d'eau, pour nourrir les morts... lisez la suite sur le site Sardegna Turismo


Su Mortu Mortu, Halloween in Sardegna

Questa nostra festa è conosciuta come Is Animeddas, Su mortu mortu, Su Prugadoriu o Is Panixeddas a seconda delle zone ed è una tradizione antichissima. Proprio i bambini sono i protagonisti

che vanno in giro per le case dei paesi a chiedere una piccola offerta. Oggi i bambini ricevono caramelle, merendine, cioccolato ma in passato le offerte erano costituite da dolci del periodo autunnale, frutta di stagione e frutta secca, castagne e mandorle, tutti doni per le povere anime del purgatorio.



il giorno dei morti in sicilia


"Il giorno dei morti" di Andrea Camilleri

In uno dei racconti contenuto nella raccolta "Racconti Quotidiani", il noto scrittore Andrea Camilleri parla di com'era il "giorno dei morti" nel 1943, quando nella nottata tra 1 e 2 novembre ogni casa siciliana dove c'era un "picciliddro", un bambino, si popolava di morti a lui familiari. Non erano fantasmi che andavano a incutere terrore tra la gente, ma quei fantasmi che vediamo nelle fotografie esposte in salotto.

Prima di andarsi a coricare, i "niccareddi" (altro termine utilizzato per indicare i bambini), mettevano sotto il letto una cesta di vimini e, durante la notte, i cari morti avrebbero dovuto riempire quelle ceste cosicché al mattino del 2 novembre i bambini trovavano riempiti queste ceste di marzapane, “rami di meli” fatti con farina e miele, "mustazzola" di vino cotto e altre delizie come "biscotti regina", "tetù" e "carcagnette". Immancabile il "pupo di zucchero", che raffigurava solitamente un bersagliere con la tromba in bocca o una ballerina in un passo di danza.Queste tradizioni, ai nostri giorni, sono però ormai quasi perse, visto che la società odierna è diventata più consumistica ed ha fatto sì che i giocattoli siano regalati in ogni periodo dell'anno. Può anche darsi, tuttavia, che si sia smarrito lo spirito del passato, ma i dolci non possono mancare in questa ricorrenza: dalla coloratissima "frutta martorana" alle "ossa dei morti", dal "rame di Napoli", alle cotognate, alla mostarda d'uva. In ogni famiglia siciliana in cui si porta avanti questa tradizione, si trova sempre un pupo di zucchero, anche esposto dietro una vetrina: alcuni non hanno infatti il coraggio di mangiarli perché li definiscono unici e meravigliosi, altri perché sono collezionisti di pupi di zucchero.

È triste però vedere che l'arte di preparare e regalare i pupi sta scomparendo, poiché negli ultimi anni si è diffusa sempre di più la zucca di Halloween. Conoscere le proprie tradizioni è invece molto importante, per non perdere mai le nostre identità e perché "non può esserci popolo senza le sue radici".

source La Repubblica Scuoladi thekinko2.0 (Medie Inferiori) scritto il 27.10.19)

 

Lire également l'article du site Altritaliani .net


la passione di anna magnani


Au dernier Festival de Cannes, dans la section Cannes Classics 2019, en avant première mondiale,  a été présenté le documentaire de Enrico Cerasuolo "La passione di Anna Magnani", portrait touchant d'une des plus grandes actrices italiennes … Elle, dont Marcello Mastroianni a dit : “L’Italia e il cinema non hanno avuto un’attrice più grande e non se ne vedrà una simile per lungo tempo”. 


Archivio Anna Magnani : https://www.archivioannamagnani.it/


quand un florentin explique l'europe en napolitain !


C'è un giovane fiorentino che ha trovato un modo originale per spiegare ai ragazzi il valore dell'Unione Europea. Ha scritto una canzone

neomelodica, l'ha chiamata "Uè", e il Parlamento européo ha deciso di coprodurne il video !

A pochi giorni dalle elezioni europee, quanto ne sappiamo di Unione Europea?! 🇪🇺 Ecco, c’è solo un modo per spiegare l’Unione Europea con sentimento e passione: la canzone neomelodica!

“UE!” 🌶



venezia, burano, torcello ...... in evidenza


Venezia, mani giganti sbucano dall'acqua: l'installazione in Canal Grande

  Le sculture sono opera dell'artista italiano Lorenzo Quinn. L'installazione, chiamata "Support", è stata realizzata "per sottolineare i cambiamenti climatici e per sensibilizzare alla protezione dei nostri patrimoni". Le due enormi mani sbucano dal Canal Grande e sostengono idealmente Ca' Sagredo .



 "Venezia non è in vendita", il progetto-denuncia di due italiane a Siviglia che racconta l'agonia della città lagunare

L'Huffington Post  |  Di Anna Madia Pubblicato: 06/11/2016

 Le panetterie chiudono per lasciare spazio ai negozi di souvenir. I cittadini se ne vanno mentre il turismo di massa affolla le strade, riempie gli hotel, si estende alle vecchie case riconvertite. 55 mila residenti contro 27 milioni di viaggiatori l’anno.
È come l’acqua alta, ma travolge tutto. Il ritratto di una Venezia che muore, quella che, nel luglio scorso, ha spinto l’Unesco a lanciare un allarme. Un vero ultimatum: se la città non difenderà se stessa, nel febbraio prossimo perderà lo status di “patrimonio dell’umanità”, ottenuto nel lontano 1987, per trasformarsi in “patrimonio in pericolo”. Un rischio concreto che ha spinto due giovani italiane residenti in Spagna, Anita Orzes e Valentina Negri, a scendere in campo con i propri mezzi per denunciare lo stato delle cose....leggere di più


Dans Venise la rouge

Pas un bateau qui bouge

Pas un pêcheur dans l'eau

Pas un falot .....

A Venezia la rossa,

 Nessun battello che si muove,

 Nessun pescatore nell’acqua,

 Nessun lanternone....

 




L'acqua alta del 4 novembre 1966, cinquant'anni fa .....   Il giorno dell'"aqua granda" la video


La Biennale


il carosello

Le ghetto de Venise a 500 ans


tempo fa !




                                                      Spaghetti sugli alberi: il re dei pesci d’aprile, targato BBC

 Quando gli spaghetti crescevano sugli alberi

 Il primo aprile del 1957 la trasmissione della BBC “Panorama” mise in onda un reportage di tre minuti sull’eccezionale raccolta di spaghetti nel canton Ticino. Il video fu girato a Morcote, sulle sponde del lago di Lugano, e mostra una famiglia svizzera che raccoglie generose quantità di spaghetti dagli alberi e li mette a seccare al sole.

 Le immagini sono commentate dalla voce di Richard Dimbleby, giornalista conosciuto nel Regno Unito per i reportage di guerra e gli approfondimenti sulla famiglia reale britannica. Il cronista racconta con solennità del grande successo del raccolto di quell’anno. Un successo dovuto all’inverno particolarmente mite e alla “virtuale sparizione del coleottero degli spaghetti”.

 «Le ultime due settimane di marzo sono un periodo di preoccupazione per il coltivatore di spaghetti», raccontò Dimbleby in tono serio, mentre venivano trasmesse le immagini di un’allegra famiglia svizzera intenta a cogliere strisce di pasta dagli alberi. «Esiste sempre la possibilità di una gelata tardiva che, pur non rovinando completamente il raccolto, di solito ne compromette il sapore e rende difficile ottenere buoni prezzi sul mercato mondiale». Un’industria relativamente piccola, quella svizzera, rispetto alla vicina Italia. «Molti di voi, ne sono certo, avranno visto le immagini delle vaste piantagioni di spaghetti nella pianura padana. Per gli svizzeri, invece, si tratta di un’attività a livello familiare». Inoltre la scomparsa quasi totale del cureulione della pasta, un parassita dannoso per le coltivazioni, faceva presagire per quell’anno una produzione abbondante.

 «Una volta raccolti», continuava Dimbleby, «gli spaghetti vengono messi ad asciugare al caldo sole alpino. Molti rimangono sorpresi dall’uniformità della loro lunghezza, ma questo è il risultato di anni e anni di pazienti sforzi da parte dei coltivatori, che alla fine sono riusciti a ottenere degli spaghetti perfetti». E via con le immagini della festa paesana dopo il raccolto abbondante. «Per chi ama questo piatto», terminava il servizio, «non vi è nulla che superi degli autentici spaghetti coltivati in casa».

 

Dopo la trasmissione del reportage, la BBC fu sommersa di telefonate da parte di gente che chiedeva dove fosse possibile procurarsi un albero di spaghetti ! Ecco il video (clic) purtroppo, in inglese !